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Per la naturale posizione di collegamento tra Nord e Sud d’Italia, per la vicinanza a Roma e per l’ambiente naturale particolarmente favorevole al monachesimo ed in particolare alla vita ascetica e contemplativa, l’Abruzzo è storicamente pervaso da un’antica vocazione spirituale ed è disseminato di abbazie, chiese, monasteri, eremi, santuari.

Nel teramano, in particolare, consigliamo di visitare la Scala Santa di Campli e il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata

SCALA SANTA CAMPLI

Campli conserva nella Chiesa di San Paolo la Scala Santa, privilegio riconosciuto da Papa Clemente XIV nel 1772, che permetteva di concedere l’assoluzione dei peccati e, in alcuni giorni, l’indulgenza Plenaria con lo stesso valore di quella che si ottiene a Roma. Per ottenere l’assoluzione i fedeli, pregando, salgono in ginocchio, i 28 gradini in legno della Scala. Alle pareti, pregevoli dipinti accompagnano la salita e raccontano i momenti della Passione di Cristo. Certamente da visitare è la Cattedrale di Santa Maria in Platea, del XIV secolo, trasformata in epoca successiva. La facciata è infatti settecentesca ed è stato rinnovato nell'ottocento anche il bellissimo campanile in pietra tufacea e prisma ottagonale in cotto di Antonio da Lodi.  Di sicuro interesse anche il cinquecentesco Palazzo del Parlamento, oggi sede comunale.


SANTUARIO DI SAN GABRIELE

Fu fondato da San Francesco d'Assisi nel 1215 e rimase ai francescani fino ai primi dell'ottocento. Nel cortile è conservato un pozzo scavato da San Francesco nel 1216. Accanto alla vecchia chiesa, in stile gotico moderno, c'è  il nuovo avveniristico santuario, tutto acciaio e cemento bianco, che ospita la cripta di. San Gabriele dell'Addolorata, patrono d'Abruzzo e  Santo del sorriso e dei Giovani. Il Santuario, meta ogni anno di pellegrinaggio per milioni di devoti, è retto dai Padri Passionisti che ne hanno fatto un punto di riferimento per molte iniziative religiose quali la Biennale Internazionale d'Arte Sacra e la Tendopoli della gioventù cattolica. Nel santuario continuano ad accadere prodigi e sono tanti coloro che raccontano grazie e guarigioni ottenute dal Santo. Migliaia sono gli ex voto che i devoti portano al santuario in segno di riconoscimento

 
 
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